Tra Olbia e la Baronia, il tratto di costa di San Teodoro custodisce alcune delle spiagge più fotografate della Sardegna: sabbia finissima, acque che sfumano dal turchese al blu intenso e, quasi ovunque, la sagoma inconfondibile dell'isola di Tavolara a fare da sfondo. Per chi soggiorna nell'entroterra gallurese sono la meta ideale per una giornata di mare: si arriva, si sceglie la spiaggia in base al vento e alla voglia di natura o di servizi, e si rientra la sera verso la quiete delle colline.
La Cinta: cinque chilometri tra mare e stagno
La spiaggia simbolo del paese è La Cinta, una lunga lingua di sabbia bianca di circa cinque chilometri, sostenuta da dune, che separa il mare dallo stagno di San Teodoro. Il fondale è basso, senza scogli e digrada dolcemente: una caratteristica che la rende molto amata dalle famiglie con bambini. Alle spalle della spiaggia, nelle acque salmastre dello stagno, si possono osservare da vicino i fenicotteri rosa, insieme a folaghe, aironi rossi, fraticelli e germani reali. Di fronte, il profilo calcareo di Tavolara domina la baia. La Cinta è anche un punto di riferimento per gli sport d'acqua: noleggio di canoe e pedalò, scuole di vela e di kitesurf, con una zona dedicata a chi pratica il kite.
Cala Brandinchi, la "piccola Tahiti"
A nord del paese si trova Cala Brandinchi, soprannominata da molti "la piccola Tahiti" per il colore dell'acqua e la sabbia candida. È una baia raccolta, protetta da una pineta che offre ombra nelle ore più calde. Alle spalle della spiaggia si estende lo stagno di Brandinchi, frequentato da aironi, cavalieri d'Italia e fenicotteri: un piccolo paradiso per il birdwatching, a pochi passi dagli ombrelloni.
Lu Impostu e Capo Coda Cavallo
Separata da Cala Brandinchi dal piccolo promontorio di Capo Capicciolu, Lu Impostu è una striscia di sabbia e dune di circa un chilometro che arriva fino a Puntaldìa. Anche qui, dietro la spiaggia, si apre uno stagno comunicante con il mare attraverso un canale. Queste spiagge fanno parte dell'Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo, che tutela fondali, praterie di posidonia e una ricca vita marina. Proseguendo verso Capo Coda Cavallo si scoprono calette e punti panoramici affacciati sull'isola di Tavolara e sugli isolotti vicini.
Accesso a numero chiuso: come organizzarsi
Per proteggere un ambiente così fragile, negli ultimi anni il Comune di San Teodoro ha introdotto per Cala Brandinchi e Lu Impostu un sistema di accesso a numero chiuso con prenotazione online obbligatoria nei mesi estivi, generalmente da giugno a settembre. Senza prenotazione non si entra, quindi è fondamentale organizzarsi qualche giorno prima, soprattutto ad agosto. Modalità, periodi e contributi possono cambiare di stagione in stagione: verifica sempre le informazioni aggiornate sul sito ufficiale del Comune di San Teodoro.
Rispettare dune e stagni
Le dune che sostengono queste spiagge sono un ecosistema delicato: è importante camminare solo sui passaggi segnalati, non portare via sabbia o conchiglie e non disturbare gli uccelli degli stagni. Nell'area marina protetta valgono regole precise anche per la navigazione e l'ancoraggio. Piccoli gesti che permettono a questi luoghi di restare così belli anche per chi verrà dopo.
Partendo da Berchidda, San Teodoro si raggiunge in auto in meno di un'ora: abbastanza vicino per una giornata intera al mare, abbastanza lontano per tornare la sera alla frescura dell'entroterra. Per chi desidera vedere la costa dal mare, la Dimora Sublime mette a disposizione su richiesta un gommone privato per escursioni.
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