Un candeliere addobbato con drappi e nastri colorati avanza tra la folla in una via del centro storico di Sassari
La Discesa dei Candelieri a Sassari — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Per i sassaresi è semplicemente la Festha Manna, la festa grande. Ogni anno, il 14 agosto, vigilia dell'Assunta, la città vecchia si ferma per la Faradda, la Discesa dei Candelieri: grandi colonne di legno decorate che le antiche corporazioni cittadine portano a spalla, danzando, fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem. È uno spettacolo di colori, musica e devozione che coinvolge l'intera città.

Un voto antico alla Madonna Assunta

Le radici della festa affondano nel Medioevo. Secondo la ricostruzione più accreditata, l'usanza arriva da Pisa nella seconda metà del Duecento, quando Sassari era sotto l'influenza pisana: anche lì, alla vigilia dell'Assunzione, le corporazioni offrivano ceri alla Madonna. Nei secoli successivi il rito si lega a un voto: durante le pestilenze che colpirono la città tra Cinquecento e Seicento, i sassaresi promisero di rinnovare ogni anno l'offerta in cambio della protezione della Vergine. Già nel 1531 un'ordinanza cittadina disciplinava l'ingresso dei Candelieri nella chiesa di Santa Maria. Da allora, la Faradda è lo scioglimento di quel voto.

I gremi e i Candelieri

Protagonisti della festa sono i gremi, le antiche corporazioni di arti e mestieri, oggi confraternite laiche che custodiscono la tradizione. Ogni gremio ha il suo candeliere: una grande colonna lignea, che ricorda un cero gigante, ornata in cima da nastri colorati, drappi e immagini sacre, e sorretta da stanghe di legno. La mattina del 14 agosto si svolge la vestizione: ogni gremio addobba il proprio candeliere, in un clima di attesa e di festa che coinvolge le famiglie e i quartieri.

Verso sera i portatori sollevano le colonne e inizia la discesa. Il passo non è una semplice processione: al ritmo di tamburi e pifferi, i candelieri vengono fatti oscillare e girare su sé stessi, in una vera danza che richiede forza, coordinazione e tanta resistenza. Dai balconi e dalle finestre addobbate con le bandiere dei gremi, la folla segue ogni movimento e incita i portatori.

Il percorso: da Piazza Castello a Santa Maria di Betlem

La discesa parte da Piazza Castello, dove un tempo sorgeva il castello aragonese, e attraversa il centro storico fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem, dove i candelieri vengono deposti e il voto viene sciolto. Il percorso, lento e scandito da soste, si snoda per ore tra vie strette e piazze gremite. All'inizio di agosto la città ospita anche la discesa dei Candelieri piccoli, portati dai bambini: un modo per tramandare la tradizione alle nuove generazioni.

Patrimonio dell'umanità

Dal 2013 la Discesa dei Candelieri fa parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità UNESCO, insieme alle altre grandi macchine a spalla italiane riunite in una rete comune. Un riconoscimento che premia non solo lo spettacolo, ma soprattutto la continuità di una comunità che da secoli rinnova lo stesso gesto, con la stessa emozione.

Il programma dettagliato della giornata, con gli orari della vestizione e della discesa, viene pubblicato ogni anno dal Comune di Sassari: verificate sempre date e informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Comune prima di partire.

Consiglio pratico: il 14 agosto il centro di Sassari è chiuso al traffico e affollatissimo. Arrivate con largo anticipo, lasciate l'auto fuori dal centro storico, scegliete un punto lungo il percorso e portate acqua: l'attesa al caldo di metà agosto può essere lunga, ma il passaggio dei candelieri ripaga di tutto.

Come organizzare la giornata

La Faradda si presta a una gita in giornata: si può arrivare in città nel primo pomeriggio, passeggiare tra le vie del centro storico, raggiungere con calma la zona di Santa Maria di Betlem e poi cercare un buon punto per vedere passare i candelieri. Il giorno seguente è Ferragosto, festa dell'Assunta: un'occasione per prolungare il clima di festa con qualche giorno di mare o di campagna.

Partendo da Berchidda, Sassari si raggiunge in circa un'ora in auto. Chi soggiorna alla Dimora Sublime può godersi la festa e rientrare la sera nella tranquillità del paese, ai piedi del Limbara, ritrovando un appartamento fresco grazie all'aria condizionata e il parcheggio privato gratuito.

Una base tranquilla per vivere gli eventi

Dopo la festa, il rientro in un paese quieto dell'entroterra: Dimora Sublime si prenota per intero, fino a 5 ospiti.