C'è un momento dell'anno in cui Berchidda, paese di granito e sughero ai piedi del Monte Limbara, cambia ritmo. Le piazze si riempiono di palchi, le campagne di gente in cammino verso un concerto, le sere d'estate di note che arrivano da lontano. È il tempo di Time in Jazz, il festival internazionale nato qui per volontà di Paolo Fresu, il trombettista berchiddese diventato una delle voci più amate del jazz europeo.
Una storia nata tra le case del paese
Il festival nasce nel 1988. All'inizio è un'impresa quasi familiare: un gruppo di volontari si rimbocca le maniche e gli artisti ospiti vengono accolti anche nelle case dei berchiddesi. Le prime edizioni si tenevano a settembre, mese che nella cultura agropastorale sarda segna l'inizio del nuovo anno agricolo; con il tempo l'appuntamento si è spostato nel cuore dell'estate. Da quella scommessa è cresciuta una manifestazione che oggi richiama musicisti di fama internazionale e un pubblico che arriva da tutta Italia e dall'estero, senza perdere il legame con la comunità che l'ha vista nascere.
Agosto, Ferragosto e un intero territorio in festa
Il festival si svolge ogni anno ad agosto, nei giorni attorno a Ferragosto, e negli ultimi anni è stato preceduto anche da un breve prologo all'inizio dell'estate. Berchidda resta il cuore della manifestazione, ma i concerti si allargano a una quindicina di comuni del nord Sardegna: piccoli borghi, siti archeologici, pinete, chiese di campagna, panorami sul mare. È proprio questa idea di musica diffusa nel paesaggio a rendere Time in Jazz diverso dai festival cittadini: ascoltare un concerto all'ombra degli alberi o davanti a una chiesetta campestre, con il Limbara sullo sfondo, è un'esperienza che resta impressa.
Le serate principali si tengono in paese, sul grande palco allestito in piazza, mentre durante il giorno il programma si muove tra concerti all'aperto, incontri e appuntamenti in luoghi meno consueti. Ferragosto, a Berchidda, è anche festa di paese, e il festival si intreccia con la vita della comunità.
Non solo jazz
Il nome dice jazz, ma il festival si definisce volentieri come una casa dove tutte le musiche si incontrano. Accanto ai concerti trovano spazio letteratura, arte, cinema, riflessioni sull'ambiente e sulla società, momenti di formazione e una sezione pensata appositamente per i più piccoli. Ogni edizione ruota attorno a un tema diverso, che fa da filo conduttore tra palchi e incontri. È un festival che si può vivere da appassionati, seguendo tutti i concerti, oppure in modo più rilassato, scegliendo un paio di serate e lasciandosi sorprendere.
L'atmosfera: un paese che accoglie
Durante i giorni del festival Berchidda si anima di musicisti, volontari, famiglie, viaggiatori. Le sere d'agosto nell'entroterra sono spesso più gradevoli rispetto alla costa, e camminare per le vie del centro dopo un concerto, tra il profumo delle campagne e il chiacchiericcio della piazza, fa parte del piacere. È anche l'occasione per conoscere un territorio spesso attraversato in fretta da chi corre verso il mare: i boschi del Limbara, il lago del Coghinas, le campagne punteggiate di sughere e muretti a secco.
Date, programma, luoghi e modalità di accesso ai concerti cambiano a ogni edizione: prima di organizzare il viaggio verificate sempre le informazioni aggiornate sul sito ufficiale del festival, timeinjazz.it, e sui canali dell'organizzazione.
Vivere il festival da Berchidda
Soggiornare direttamente in paese significa vivere Time in Jazz senza preoccuparsi di parcheggi e rientri notturni lungo strade di campagna. Le giornate si possono dividere tra il mare e la musica: l'aeroporto di Olbia è a circa mezz'ora in auto, San Teodoro a meno di un'ora, e la sera si torna in tempo per il concerto in piazza.
La Dimora Sublime si trova a circa cinque minuti a piedi dalla piazza principale: un appartamento luminoso con balcone, aria condizionata e parcheggio privato gratuito, che accoglie fino a cinque ospiti. Una base comoda per chi vuole lasciare l'auto e raggiungere i concerti in paese a piedi, godendosi l'agosto berchiddese al ritmo del jazz.
Una base tranquilla per vivere gli eventi
Dopo la festa, il rientro in un paese quieto dell'entroterra: Dimora Sublime si prenota per intero, fino a 5 ospiti.