Se si vuole vedere in un solo giorno la straordinaria varietà dei costumi tradizionali sardi, non c'è occasione migliore della Cavalcata Sarda. Ogni anno, a maggio, le vie di Sassari si riempiono di gruppi folk provenienti da tutta l'isola: a piedi, a cavallo o sui carri addobbati, ciascuno con l'abito del proprio paese. È una festa laica, che celebra l'identità e la bellezza della Sardegna.
Una festa nata per accogliere i sovrani
La storia della Cavalcata è legata alle visite dei sovrani. Secondo lo scrittore Enrico Costa, già nel 1711 la municipalità di Sassari organizzò una cavalcata in onore di Filippo V di Spagna. La forma moderna nasce però nel 1899, quando una sfilata di costumi sardi venne organizzata per il re Umberto I e la regina Margherita, giunti in città per l'inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II. La manifestazione fu ripetuta in occasione di altre visite reali, finché nel 1951 divenne un appuntamento annuale, aperto al pubblico e ai visitatori.
Insieme alla Sagra del Redentore di Nuoro e alla festa di Sant'Efisio a Cagliari, è uno dei tre grandi raduni di gruppi folk della Sardegna; a differenza degli altri due, però, non ha un carattere religioso.
La sfilata del mattino
Il cuore della festa è la sfilata mattutina per le vie del centro. Si alternano gruppi a piedi, cavalieri e le traccas, i carri tradizionali addobbati con fiori e oggetti della vita quotidiana, che ricordano le feste campestri e il mondo contadino. Gli abiti sono un'esplosione di dettagli: velluti, broccati, ricami minuziosi, scialli, copricapi e i preziosi gioielli in filigrana. Ogni costume racconta il paese d'origine, e osservarli uno accanto all'altro è come attraversare l'isola da nord a sud in poche ore.
Le pariglie all'ippodromo
Nel pomeriggio la festa si sposta all'ippodromo della città, dove i cavalieri si esibiscono nelle pariglie: cavalli lanciati al galoppo affiancati, con i cavalieri che compiono figure acrobatiche, spesso in piedi sulle selle e sorreggendosi a vicenda. È uno spettacolo di coraggio e abilità che affonda le radici nella grande tradizione equestre sarda, la stessa che si ritrova in molte feste dell'isola.
La sera in piazza d'Italia
Al calare del sole la festa torna in centro, nella grande piazza d'Italia, per canti e balli tradizionali accompagnati da launeddas e fisarmoniche. È il momento più conviviale: i gruppi si mescolano al pubblico, i balli in cerchio coinvolgono anche i visitatori e la musica va avanti fino a tarda sera.
La Cavalcata si svolge di solito la penultima domenica di maggio, ma la data può variare: in passato è stata anche spostata per esigenze organizzative. Prima di partire verificate sempre date, percorso e programma sui canali ufficiali del Comune di Sassari.
Maggio, il mese ideale per scoprire il nord Sardegna
La Cavalcata cade in uno dei periodi più belli dell'anno: le campagne sono ancora verdi, le giornate lunghe e tiepide, le spiagge tranquille. Si può abbinare la festa a escursioni nell'entroterra, a una giornata al mare o alla visita del centro storico di Sassari, con le sue chiese e i suoi palazzi.
Partendo da Berchidda, Sassari si raggiunge in circa un'ora in auto: abbastanza vicino per arrivare in tempo per la sfilata del mattino e rientrare dopo i balli in piazza. La Dimora Sublime, con il suo balcone con vista, le due camere matrimoniali e il parcheggio privato gratuito, è una base tranquilla per vivere la festa e scoprire, nei giorni successivi, la Gallura in primavera.
Una base tranquilla per vivere gli eventi
Dopo la festa, il rientro in un paese quieto dell'entroterra: Dimora Sublime si prenota per intero, fino a 5 ospiti.